New Employee Integration

Induction, Orientation, e Onboarding:

conoscere e gestire i confini.

3 ottobre 2014

Il modo in cui un neo assunto fa’ il suo ingresso in azienda può fare la differenza sul raggiungimento dei livelli di efficacia delle sue prestazioni.

In questi anni ho avuto conferma di quanta confusione ci sia su queste pratiche di socializzazione,  all’interno delle aziende e tra gli operatori che prestano la loro professionalità in questi processi.

Molte organizzazioni presentano i loro programmi di inserimento definendoli, per lo più indistintamente, orientation – information – onboarding.

Ma perché usare termini diversi per indicare lo stesso processo?  In effetti non si tratta solo di una scelta semantica, ma di processi che rispondono a esigenze e prassi diverse.

Le 3 parole riflettono 3 fasi del processo di socializzazione di un neo assunto con il nuovo ambiente di lavoro, a diversi livelli e con focus e finalità diverse.

#Induction – focus sull’organizzazione - si svolge generalmente come una giornata di accoglienze in cui vengono fornite informazioni di carattere generale sull’organizzazione, sulla sua storia, la vision, la mission, management, codici comportamentali,  le misure di sicurezza, alcune notizie di carattere amministrativo e/o legale, facilitazioni, etc;

#Orientation – focus sul lavoro -  è la fase in cui il neo assunto viene introdotto al suo team e gli vengono fornite  informazioni specifiche sui processi,  attività,  riporti, responsabilità, autonomie, obiettivi e aspettative,  con lo scopo di favorire il suo inserimento, un atteggiamento positivo, proattivo e a supportare la motivazione iniziale.

#Onboarding – focus sulle competenze – il processo che tende a fornire risorse e strumenti cui attingere per essere completamente integrato e raggiungere velocemente gli standard di efficacia in ruolo richiesti; può richiedere  interventi di formazione, coaching, tutoring e/o mentoring.

Le fasi di induction e onboarding sono generalmente di competenza della divisione HR, mentre la fase di orientation viene affidata al Manager di linea.

Alcune organizzazioni tendono a chiamare onboarding quello che tecnicamente dovrebbero chiamare induction, cioè un’introduzione di carattere informativo; altre si riferiscono all’ onboarding prendendo in considerazione l’intero processo di socializzazione, includendo l’induction e l’orientation.

Personalmente preferisco quest’ultima prassi, che rimanda ad una visione di nuovo membro dell’equipaggio da integrare, sia rispetto all’ efficacia operativa e produttiva, al suo impegno, al suo coinvolgimento e l’allineamento agli obiettivi aziendali, che riguardo agli aspetti più relazionali che sottendono aspetti di integrazione sociale.

 

 

 

 

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